Tenuta Montalbano di Stabio, sabato 7 settembre 2013

Il 25 luglio 1988, all’età di 78 anni, si spense a Mada il dottor Giuseppe Maggi. In quel giorno si chiuse il suo lungo viaggio di solidarietà in Africa. Risalendo il Camerun da sud a nord diede vita a sei ospedali, cinque dei quali ancora perfettamente funzionanti. L’ultimo, a metà degli anni ’70, fu quello di Mada nell’Estremo Nord del Camerun, nato in mezzo al nulla, a pochi chilometri dal lago Ciad, intorno all’unica ricchezza di un pozzo artesiano “in una di quelle pieghe del mondo in cui tutto ti aspetteresti fuorché di trovar vita e invece la vita si aggrappa, si avvinghia” come amava sottolinerare lo stesso Maggi.

L’Opera umanitaria che ne ha raccolto e sviluppato l’eredità, in occasione del venticinquesimo anniversario della scomparsa del medico di Caneggio, ha promosso, nel corso del 2013, alcune iniziative volte a riproporre la sua figura di pioniere della solidarietà ticinese nel mondo e ad analizzarne le motivazioni ideali.
Una delle più significative è stata svolta sabato 7 settembre: una serata di convivialità popolare alla Tenuta Montalbano di Stabio.

Alla manifestazione erano presenti due importanti dirigenti dell’Amministrazione statale camerunese, il direttore medico e l’amministratore dell’Ospedale di Mada.