Il quinto ospedale – Zinah (1969 – 1988)

Archiviato Petté il dottor Maggi rivolse la sua attenzione alla regione di Zinah, a Nord Est del Parco Nazionale di Waza. L’intera zona era interessata da esondazioni stagionali in seguito allo straripamento dei fiumi Logone e Chari e del lago Tchad. Questa particolare condizione idroclimatica, garantendo due raccolti l’anno, richiamava molta popolazione. Nel ’69 A Zinah e nei dintorni risiedevano 25 mila persone esposte a gravissime epidemie determinate dal carattere paludoso del territorio. Gli ospedali più vicini erano quello di Petté ( 90 km.) e quello di Yagoua ( 135 km) raggiungibili su piste non percorribili per sei mesi l’anno. Finché le condizioni del terreno lo consentivano il dottore si spostava in auto poi in barca a motore per visitare i malati che non potevano raggiungere l’ospedale di 100 posti letto costruito su un altura nella savana paludosa.
Nel ’74, senza lasciare Zinah , cedette la struttura alla Fondazione Elvetica Ospedale di Zinah con sede a Lugano. L’anno seguente, pur continuando ad occuparsi di Zinah, iniziò la costruzione del suo sesto ospedale ancora più a Nord, a Mada, a pochi km. dal lago Tchad.
A metà del degli anni ’80, in seguito alla costruzione di alcune dighe nel Tchad, le esondazioni dei fiumi e del lago si interruppero: i terreni inaridirono e la zona si spopolò. Per questa ragione, alla morte del dottor Maggi, la struttura fu abbandonata. A Zinah rimase operativo un piccolo centro sanitario.

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