Il terzo ospedale – Tokombéré (1959 – 1965)

Assicurato il funzionamento sanitario e amministrativo degli ospedali di Omvan e St.André, il dottor Maggi, dopo un viaggio nell’estremo Nord del Camerun (1956), maturò il suo grande progetto per un intervento in un’area geografica da molti ritenuta allora proibitiva.
Le realizzazioni sanitarie sorte una dopo l’altra si chiamano: Tokombéré, Petté, Zinah, Mada.

L’inizio di Tokombéré, ai piedi dei monti Mandara abitati dalle tribù dei Kirdi, furono due piccole case di fango col tetto di paglia dove cominciarono ad affluire i primi pazienti. Superate le iniziali diffidenze divenne un punto di riferimento anche per le popolazioni mussulmane della pianura circostante da sempre piuttosto ostili nei confronti dei Kirdi della montagna. L’ospedale si ingrandì notevolmente nel corso degli anni.
Nel marzo del 1961 un incendio causato da autocombustione lo distrusse completamente. Il dottor Maggi stesso ricordava di aver salvato solo i pantaloncini, la maglietta e le ciabatte che indossava.
La notizia del devastante incendio ebbe grande rilievo sui media ticinesi. Si aprì una sottoscrizione popolare con buoni risultati. Due anni dopo il Giornale del Popolo promosse un ulteriore raccolta per poter concludere la ricostruzione. Vennero raccolti 50 mila franchi più del previsto che il medico utilizzò per la costruzione del reparto di maternità.
Nel 1965 il dottor Maggi affidò l’ospedale, fresco di ricostruzione, alla Diocesi di Maroua che ne garantirà il funzionamento nel tempo unitamente all’Association Tokombéré.

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