Concerto a Melide (8 marzo)

concertoAppuntamento musicale nella Chiesa Parrocchiale di Melide venerdì prossimo 8 marzo alle 20.30. Saranno i “Cantori di Pregassona”, diretti dal maestro Luigi De Marchi e i “Laetimusici” Carlo Bava, ciaramella e Giovanni Galfetti, organo, a dar vita all’ormai tradizionale concerto di primavera a sostegno dell’Opera umanitaria Dottor Giuseppe Maggi. L’opera è presente dal 1974 nell’estremo Nord del Cameroun con l’ospedale privato di Mada, l’ultima delle cinque strutture sanitarie fondate dal medico di Caneggio risalendo da sud l’intero paese. Gestito in accordo con le autorità camerunesi  è il fulcro dell’omonimo distretto sanitario, crocevia di confine tra Nigeria, Cameroun e Tchad.
La malattie curate più di frequente sono: la malaria, le sindromi delle vie respiratorie, quelle intestinali, le patologie tumorali e oftalmologiche.
Anche Tubercolosi, HIV, lebbra, meningite e colera stanno purtroppo sempre più diffondendosi e richiedono da parte dell’Associazione un continuo e rinnovato impegno non solo in campo sanitario. Negli ultimi anni sono infatti diventate realtà sia la scuola materna sia quella elementare che si muovono nel solco dei programmi scolastici camerunesi e sono affidate a quattro insegnanti locali. Un progetto frutto di ingenti investimenti che punta molto sull’educazione sanitaria di base delle giovani generazioni.
Quest’anno, tra l’altro, ricorre il 25° anniversario della morte del Dr. Maggi avvenuta a Mada il 25 luglio 1988. Una serie di iniziative per ricordare la sua  opera sono in programma nei mesi a venire. La prima di queste è proprio il concerto di Melide promosso dai Cantori di Pregassona.  A partire dal 4 febbraio 1988, sempre in abbinamento con altre formazioni musicali ticinesi o con gruppi delle località italiane di confine, il maestro De Marchi ha proposto ben 25 concerti in 25 anni, una sorta di Albo d’oro alla memoria del medico di Caneggio. Concerti che hanno portato all’Opera Umanitaria significative risorse.
A Melide il gruppo musicale ospite sarà quello dei Laetimusici composto da Giovanni Galfetti e Carlo Bava, due estrosi e preparatissimi artisti che dal 2004 affrontano l’avventura di far dialogare l’organo, il più aristocratico degli strumenti, con la ciaramella, l’antico oboe popolare. Lo scopo è di avvicinare musica colta e musica popolare.
Formazione molto apprezzata anche all’estero, i Cantori di Pregassona, nati nel 1980, hanno al loro attivo più di trecento esibizioni con le quali hanno contribuito in maniera decisiva a rivitalizzare la memoria locale  e la voce della tradizione destinata diversamente  a scomparire.